L’allenamento ideale

Questo fine settimana ho avuto la fortuna di conoscere delle persone eccezionali e con enormi potenzialità. Oltre a ringraziarle per l’impegno con cui si sono messe in gioco, vorrei lasciargli un piccolo consiglio su come allenarsi per ottenere il meglio nel loro viaggio nell’ipnosi, senza rischiare di perdersi per strada.

Spero che abbiate letto il post ‘la fucina delle idee’ e abbiate fatto un salto nella vostra camera dei sogni. Avete i principi di base e conoscete le regole del gioco, avere una dispensa o uno schema preciso vi tarperebbe le ali e allontanarsi dallo schema diventa sempre più difficile col passare del tempo.

L’allenamento migliore è la pratica. Che sia con gli amici o con dei perfetti sconosciuti incontrati per strada, in treno o in qualche party, se andate li con l’intenzione genuina di divertirvi insieme, son pronto a scommettere che in pochissimo tempo diventerete delle superstar! Non avrete problemi a trovare persone che vogliano farsi ipnotizzare da voi, e che saranno entusiaste di scoprire e sperimentare le più eclatanti bizzarrie mentali!

Ma cosa possiamo fare all’inizio per sentirci sicuri?

Ricordo ancora le mie prime ipnosi, con la paura di sembrare ridicolo o non sapere cosa dire e rimanere li ammutolito… Secondo me ci sono tre modi per prendere sicurezza, imparare ad improvvisarci alla guida del processo e andare alla carica più sicuri:

  • Mettetevi davanti ad uno specchio e, possibilmente a voce alta, provate a fare su di voi le induzioni, gli approfondimenti, testate e inventate possibili descrizioni per stimolare l’immaginazione e introdurre gli effetti. Sperimentate il risultato sulla pelle, ascoltate cosa fila e cosa sembra stridere col processo e riprovate… Dopo poche prove sarete dei maestri!
  • Registrate (meglio in video, ma se anche fosse solo audio va bene lo stesso) le vostre performance, sia quando ottenete effetti eclatanti sia quando va meno bene. Riascoltatele, osservate cosa vi piace e cosa vorreste cambiare, e immaginate di re-ipnotizzare quelle persone usando le nuove idee che vi sono balenate in mente: pensate ogni parola e ogni movimento che usereste se lo doveste rifare!
  • Chiedete sempre il feedback di chi osserva e di chi si fa ipnotizzare, chiedetelo anche mentre lo state ipnotizzando e adattate il processo al feedback che ottenete: questo vi permette in ogni momento di correggere il tiro, soprattutto all’inizio quando ancora vi fidate poco dell’istinto e della vostra fantasia,

Questo allenamento vale più di ogni trucco, e l’esperienza che ne ricavate è inestimabile!

L’ipnosi, come l’arrampicata, è uno sport per la mente e l’istinto. Come nell’arrampicata si ha sempre paura di cadere, ma basta guardare dove mettere mani e piedi e immaginare il movimento migliore per spostare il peso, e se qualcosa per un momento è andato fuori posto non si resta li appesi, si alza la testa e si risale cambiando un po’ strada, ed ecco che in un batter d’occhio siete arrivati alla vetta. E chi viene con voi, osserva quello che fate e lo riadatta al suo stile, e magari in modo completamente diverso, mentre vi scambiate consigli e tentate percorsi alternativi, siete arrivati in cima. E oltre alla soddisfazione finale, la salita è emozionante!

 

 


Look into my eyes – credits: kartoen.be

 

 

Per immaginare nuovi effetti guardatevi attorno. Osservate i bambini che giocano, pensate a come eravamo in passato e a come potremmo essere tra 2000 anni, pensate ad oggetti e animali, pensate all’universo, leggete i fumetti scherzate con gli amici su quali potrebbero essere delle scene divertenti. Non c’è limite alle possibilità, chiedere ad un astronomo di essere una gigante gassosa, nella sua orbita galattica nella grandezza dello spazio e di muoversi e girare nella danza guidata dall’attrazione gravitazionale dei corpi. Aggiungete una persona e ditegli che è uno dei pianeti del sistema di quella stella. Fategli vivere la meraviglia del cosmo!

Sognate ad occhi aperti e date vita ai sogni nelle vostre street hypnosis. Chiedete a chi si presta quale è un suo sogno bizzarro che vorrebbe provare e guidatelo tra un effetto e l’altro orbitando attorno alla sua idea, provate effetti sempre più complicati esplorando cosa potete usare e cosa no per rendere l’esperienza più vera e stupefacente possibile per chi vi dona la sua fiducia, non importa a che punto arrivate del processo perché avete in ogni caso ripagato quella fiducia e scoperto quello che in quel momento potevate da quella opportunità!

 

Vi saluto con una citazione famosa che qui calza a pennello: “Siate affamati! Siate folli!

Marcello


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