Impetuosa-mente

Questo post è il prodotto di alcuni mesi frenetici in cui sono stato strapieno di cose da fare, senza un minuto di pausa e senza un minuto per fermarmi a pensare e fare mente locale. Da ipnotisti siamo sempre a cercare il modo migliore di raggiungere l’inconscio e gli automatismi della mente: uno dei modi migliori per farlo è tenerla impegnata e sovraccaricarla di informazioni. In questo modo la mente dell’ipnotizzato è impegnata e distratta e quindi molto meno resistente alle suggestioni e più incline ad accettarle e renderle automatiche. Il “trucco” per rendersi conto di cosa sta succedendo, in un certo senso, è proprio mandare il stand-by la propria mente: quando zittiamo il nostro cervello e prestiamo attenzione a quello che sta succedendo, senza giudicarlo o cominciare a rimuginarci, possiamo prenderne consapevolezza e tornare padroni della situazione.

Per capire di cosa sto parlando bisognerebbe aver provato l’ipnosi. In tal caso si saprebbe già che si è sempre coscienti di cosa sta succedendo, il punto è che ad un certo punto del procedimento chi viene ipnotizzato sembra agire contro volontà o sembra accettare suggestioni anche quando non vuole. In realtà la situazione è leggermente diversa, in un certo senso la sensazione che si ha è di essere capaci di fermarsi in qualunque momento, ma è come se non avessimo voglia di farlo, e come per inerzia non ci opponessimo a quello che sta avvenendo. La cosa interessante è che se cerchiamo di interrompere veramente il procedimento, in genere non ce la facciamo e questo perché siamo così dentro al procedimento stesso che non ci rendiamo conto che basta fermarsi un attimo, guardare le cose in maniera imparziale e renderci conto! Capisco che è uno strano giro di parole, ma se lo provaste sono convinto che sareste d’accordo con me.

Ma torniamo a noi, quello di cui voglio iniziare a parlare in questo post è proprio prendere la consapevolezza. Non per mettermi i bastoni tra le ruote quando vi ipnotizzerò 😉 ma perché è importante imparare a fare una pausa: quanti di noi sono capaci di mettere in pausa il cervello e con un po’ di distacco essere consapevoli del momento, di cosa facciamo, di cosa pensiamo, … ?

Pensateci bene, le nostre vite sono sempre più piene di cose da fare e il tempo non è mai abbastanza. E tra i nostri smartphone, gli abbonamenti ad internet, il lavoro e tutte le altre cose da fare siamo sempre meno attenti a come spendiamo il tempo. Semplicemente ci accorgiamo che è volato e non sappiamo come. I nostri pensieri sono potentissimi, qualunque cosa stiamo facendo, è facilissimo che prendano il sopravvento e curiosi o preoccupati per quello che è stato o per quello che potrebbe essere si perdono chissà dove. E di nuovo ad un certo punto ci chiediamo come sia passato tutto quel tempo senza sapere cosa abbiamo fatto. In effetti prendere consapevolezza del momento presente è estremamente difficile, provate a notare quanto facilmente vi distraete, in qualunque situazione, se provate a prestare attenzione al presente: in un attimo verrete trasportati via dal flusso dei pensieri.

Vi propongo un esperimento. Provate a notare quante volte in un giorno vi trovate a pensare al presente o al futuro, potreste rimanerne sorpresi! Basta un semplice esercizio di tre minuti per rendersi conto di quanto forte possa essere il flusso dei pensieri:

  • Sedete con la schiena dritta e senza irrigidirvi.
  • Chiudete gli occhi.
  • Portate l’attenzione al vostro respiro.
  • Non cercate di controllarlo. Lasciate che accada da se e semplicemente sentitelo, sentite come scorre.
  • Prestate attenzione a tutto il suo viaggio e a come si muove nel vostro corpo.
  • Provate a mantenere l’attenzione concentrata sul respiro per 3 minuti.

Nota: se vi sopraggiunge il pensiero che è stupido o noioso restare per tre minuti attenti al respiro che entra ed esce, notate che è semplicemente un pensiero , un giudizio della vostra mente, e lasciatelo andare riportando l’attenzione al respiro.

Alla fine dell’esercizio notate come vi siete sentiti e quante volte e per quanto tempo la vostra mente si è distratta. Che cosa succederebbe continuando per 10 minuti, mezz’ora o un’ora? Fate la prova…

Questo esperimento di tre minuti è un assaggio di quello che è la meditazione mindfulness, di cui parleremo più dettagliatamente in uno dei prossimi post. Si tratta di osservare il proprio corpo e la propria mente, lasciando che le vostre esperienze scorrano liberamente ma attenti ad essere e pronti ad accettarle così come sono. In un certo senso si tratta di essere attivi nel non fare!

In un certo senso è l’opposto dell’ipnosi, in cui siamo impegnati a dirigere e concentrare l’attenzione attivamente per raggiungere uno scopo attivo.

Perché ci interessa la meditazione? Perché in realtà i suoi legami con l’ipnosi sono strettissimi e perché è uno strumento potentissimo per migliorare e aiutare se stessi. Ma sarà tutto più chiaro con i prossimi post. Nel frattempo provate a fare i due esperimenti che vi ho segnalato e fatemi sapere come va e che ne pensate!

Marcello


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