A proposito di profili psicologici

Ormai un mesetto è passato da quando vi ho raccontato del programma capace di scrivere il vostro profilo psicologico a partire dai cookies del browser. Se per qualche motivo non l’avete letto correte a farlo e, mi raccomando, partecipate al sondaggio: Traffico Web e Profili Psicologici. Come vi avevo promesso vi spiego come funziona.

Come qualcuno aveva già capito il codice javascript non esiste, si trattava di un profilo psicologico preconfezionato e messo lì uguale per tutti per poter fare il nostro test in piccolo dell’effetto Barnum (o effetto Forer). In effetti, il profilo psicologico che ho messo sul blog è proprio la traduzione del profilo psicologico usato da Bertram Forer, uno psicologo, per un famoso test effettuato nel 1948 (e ritestato innumerevoli volte ovunque in giro per il mondo). Citando Wikipedia (vedi Effetto Forer):

Nel 1948, lo psicologo Bertram R. Forer consegnò un test di personalità ai suoi allievi. Al termine fornì a ciascuno di loro un’analisi della personalità quale risultato del test effettuato.
In seguito egli invitò ognuno degli studenti a dare un giudizio, su una scala da 0 (molto scarso) a 5 (eccellente), al profilo fornito sulla base di quanto questo risultato si adattasse a loro stessi. La media fu di 4,26. Solo al termine Forer rivelò agli studenti che era stato consegnato a tutti lo stesso profilo psicologico

Nel nostro caso, al momento di scrivere questo post, la media è stata di 3,34 su un punteggio variabile da 0 a 5 e 41 votanti. La cosa sorprendente è che il 53% dei votanti ha considerato più che accurato il profilo (v. figura sottostante). Andate a rileggere il profilo alla pagina dell’esperimento: ad una prima lettura sembra perfetto, infatti il vostro cervello in qualche modo sta filtrando il testo ricordando soltanto le parti che vi si addicono. Se però lo rileggete attentamente, ad ogni rilettura scoprirete nuovi dettagli che vi erano sfuggiti e che rendono il testo sempre meno preciso.

In effetti l’effetto Forer, o effetto Barnum, “è l’osservazione secondo cui ogni individuo, posto di fronte a un profilo psicologico che crede a lui riferito, tende a immedesimarsi in esso ritenendolo preciso e accurato, senza accorgersi che quel profilo è abbastanza vago e generico da adattarsi ad un numero molto ampio di persone.” (cfr. Effetto Forer – Wikipedia)

Ed è proprio questo effetto il motivo dell’abbondanza di previsioni astrologiche, oroscopi e simili. Per quante obiezioni gli scettici possano portare avanti, lo scontro con le esperienze personali dei lettori quotidiani di astrologia (e anche di quelli saltuari) non può reggere il confronto. Quante volte vediamo gente affannarsi per dimostrare la bontà e la verità delle predizioni di un oroscopo o del profilo psicologico del proprio segno Zodiacale o dell’Oroscopo Cinese? E non possiamo obiettare, è vero, c’erano un sacco di dettagli azzeccati… Non a caso, le frasi utilizzate da Forer nella compilazione del profilo “universale” furono estratte qua e la da una rivista di astrologia.

Il fatto è che il nostro cervello vede solo quello che vuole vedere e un giudizio obiettivo e distaccato è praticamente impossibile. Potrei citare decine di studi e di ricerche verificati e ritestati decine e decine di volte a riguardo (ne parlai nel 2010 anche nel mio blog facendo esattamente lo stesso esperimento con esattamente lo stesso testo… potete vedere i risultati cliccando qui). In particolare è noto da più di vent’anni che il risultato è tanto più accettato quanto più il soggetto

  • è convinto che l’analisi sia personalizzata (sul segno zodiacale, il nome, la data di nascita, il risultato di un test di Donna Moderna, …)
  • è soggetto all’autorità di chi scrive il pezzo (devoti lettori di Paolo Fox vs fedeli del Mago Otelma…)

e quanti più tratti positivi vengono delineati (vedi a riguardo: Dickson, D. H., Kelly, I. W., The Barnum effect in personality assessment: a review of the literature, Psychological Reports 57:367-382 (1985) ).

Ognuno è libero di credere a quello che vuole e non voglio fare in nessun modo un articolo di protesta o denuncia, ma per favore la prossima volta che vi fanno un profilo psicologico o una lettura della mano o qualunque altra cosa simile (a meno che non sia io a farvela 😉 o non sia qualcosa di più profondo, come ad esempio i Tarocchi Specchio) fatevelo scrivere nero su bianco (trascrivete tutto) e rileggete attentamente più e più volte quello che vi hanno detto e quello che avete detto voi… sono sicuro che scoprirete cose che non avreste mai immaginato e soprattutto che ad una attenta rilettura sarete molto meno entusiasti…

A margine, prima di chiudere, volevo sottolineare come in effetti abbiamo sviluppato i Tarocchi Specchio proprio cercando di tirare fuori il buono che ci può essere in una ‘lettura’ e utilizzandolo come strumento profondo per la crescita personale. Senza la pretesa e la necessità di avere una verità dettata da qualche agente superiore e restituendo alla persona la responsabilità delle proprie scelte e il controllo della propria vita. Detto questo…. che aspettate a venire a provare??? Sarà un’esperienza unica, ve lo garantisco!

Spero sia stato un esperimento interessante anche per voi
Marcello

Aggiornamento del 13/12/2012: siamo a 50 voti. Il voto medio è stabile a 3,32 e il 54% dei votanti considera più che accurato il profilo (percentuale che sale al 74% se includiamo anche chi considera il profilo accurato).

Materiale addizionale:


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