Quando un cappuccino può fare la differenza…

Continuiamo la nostra ricerca sulla creatività segnalando una nuova tecnica, scientificamente testata, per migliorarla e ottenere il massimo.

Non è bere un cappuccino, nonostante il titolo. O per lo meno non è soltanto il cappuccino. In una recente ricerca intitolata “Is Noise Always Bad? Exploring the Effects of Ambient Noise on Creative Cognition“, tre professori di altrettante illustri università americane, hanno analizzato gli effetti di un basso e modesto rumore ambientale (rispettivamente 50dB e 70dB, per rendervi conto di cosa significhi date un’occhiata a Wikipedia – Decibel) sulla creatività.

Il risultato sorprendente è che un ragionevole rumore ambientale (come il brusio del bar) ha effetti molto positivi sullo slancio creativo, mentre un rumore ambientale forte (85dB) provoca l’effetto contrario.

Quindi cosa aspettate? Prendete ed andate a lavorare al bar, magari con un bel cappuccino, un flat white o un chai latte a farvi compagnia.

Per chi non potesse muoversi dall’ufficio, sappiate che un team di persone ha colto al volo l’opportunità andando a registrare il brusio di un caffè tipo e mettendolo a disposizione di chiunque ne avesse bisogno per stimolare la propria mente. Trovate il sito con tanto di registrazione e istruzioni andando su Coffitivity – http://coffitivity.com.

Sarà sufficiente lasciare aperta la pagina regolando il volume opportunamente, ed eventualmente aprire il vostro player preferito per aggiungere un po’ di musica di sottofondo, per sperimentare in prima persona che cosa succede.

Mi raccomando, se il volume è troppo forte l’effetto sarà esattamente l’opposto, non esagerate!

Grazie ad “In other news” – la newsletter di @puntofisso – per la segnalazione.

Buon brusio,
Marcello


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