ProcrastiNO! Adesso basta!

Ho un articolo che mi frulla in testa da un bel pezzo… parla di procrastinazione e di un metodo di studio italotedesco molto interessante. Curiosamente ho rimandato di giorno in giorno per mesi, procrastinando appunto.

Ora basta! Ieri sera, spulciando il mio feed RSS, mi sono imbattuto nell’ultimo articolo di hongkiat, che cita proprio la tecnica di cui volevo parlarvi, ed ho deciso che era ora di darci un taglio e scrivere il post.

Ultimamente mi è capitato spesso di rinviare cose da fare, vuoi per pigrizia, vuoi perché ne faccio troppe, e in alcuni casi sarebbe stato meglio non aspettare. È curioso come arriviamo all’ultimo minuto senza aver combinato nulla, con una valanga di cose ancora da fare, e ci rendiamo conto di quanto tempo abbiamo perso.

Ma come è possibile? Come abbiamo fatto a sprecarne così tanto?

Ptremmo voler dare la colpa a Facebook, ma siamo seri… chi è che lo ha usato? Se siamo sciagurati perditempo non possiamo stare sempre a dare la colpa agli altri.

Soprattutto per chi ha scadenze, la procrastinazione (che brutta parola), può rivelarsi un problema serio. Potrebbe creare guai al lavoro, far perdere la fiducia dei clienti, aumentare inutilmente lo stress psicofisico (che ha tanti, troppi, effetti collaterali per essere sottovalutato), ecc.

Ma cosa possiamo fare?

Usate il pomodoro!

Non sto scherzando, tutta questa tiritera era principalmente per presentarvi la Pomodoro Technique®. Una tecnica di studio/lavoro molto intelligente e funzionale, ideata e diffusa da un ragazzo italiano che vive a Berlino: Francesco Cirillo.

Ormai da parecchio tempo è noto che il cervello è programmato per perdere velocemente interesse nelle cose che richiedono un lavoro prolungato e carente di incentivi. In pratica se non si compiace periodicamente per quello che sta facendo, fa in modo di non farlo…

ThePomodoroTechnique

Potete vedere questo meccanismo in atto nei videogiochi moderni. Pensate agli obiettivi che vi vengono dati, ai passaggi di livello, alle sfide che cambiano in continuazione: sono tutti bonus che premiano il fatto che state ancora giocando (e fanno contento il vostro cervello). Sul serio, pensateci, avete mai procrastinato in un videogioco?

Cosa vi vieta di applicare un metodo simile nello studio (o nel lavoro?)

Secondo la Pomodoro technique ® dovete usare un timer per regalarvi una pausa dopo un periodo di tempo fissato.

In parole povere prendete un timer da cucina e usate lo schema che segue:

  • impostate il timer su 25 minuti. In quei 25min dovete lavorare/studiare. Con il divieto assoluto di distrazioni e pause.
  • Appena il timer suona, non importa cosa state facendo, smettete di farlo!
  • Mettete il timer su 5 min e vi prendete una pausa. Chessò guardate le news, fate un te’, un solitario, un origami, … quello che più vi aggrada.
  • Appena suona il timer, lo reimpostate su 25 minuti e ricominciate a lavorare.

Ovviamente ad un certo punto sarà ora di smettere. Quando precisamente?

Basta prendere il muro a testate

Quando dovete deciderlo voi, ma non siate testardi. È inutile che continuate a fare un lavoro che richiede tanta concentrazione se siete stanchi morti. Più siete stanchi, più tenderete a distrarvi e a non combinare nulla, quindi tanto vale non farlo affatto. Oltretutto assocereste il lavoro che fate con una sensazione di sfinitezza che non vi aiuterà affatto a ricominciare a lavorare la prossima volta.

Usate le pause per riposare la testa e rivitalizzarla, e se vi rendete conto che vi state stancando troppo smettete. Riprendere quando vi siete riposati è molto più prroduttivo che lavorare da esausti.

Ovviamente se siete arrivati alla scadenza di quello che dovete fare potreste non avere altra scelta e lavorare anche se siete stanchi morti. Ma, obiettivamente, di chi è la colpa?

Volete usare il tempo in modo fruttuoso? Fate i lavori che richiedono più concentrazione quando siete più attivi e quelli che ne richiedono meno quando siete più stanchi. Fate pause, attività che vi rilassano e magari un po’ di sport.

Per il ceverllo è essenziale cambiare e staccare un po’. E lo sport è un metodo provato di ridare energia alla vostra testa!

Distrazioni, no grazie

Questo è fondamentale. Controllare il vostro profilo facebook, twitter, l’rss, skype, l’email, ecc. ogni 5 minuti non solo è inutile, ma vi farà perdere una giornata senza combinare nulla. Fissate dei paletti. Niente facebook/twitter/skype/email/telefono/… nei 25 min di lavoro, poi se volete controllate le bacheche durante la pausa (5 min, non di più!).

Secondo la mia esperienza personale controllerete la bacheca sempre meno, fino a riscoprire che avete una vita vera.

Prendetevi il tempo per una spuntatina

Dopo tutta la fatica che state facendo per non perdere tempo, fatevi una lista di cose da fare e prendetevi la soddisfazione di barrare quelle che avete fatto appena le finite.

Dopotutto è merito vostro, ed è pur sempre una cosa in meno da fare :)

Altro?

Qualche altra idea potete trovarla sul sito della Pomodoro technique®. Non fatevi spaventare dal sito in inglese, il libro sulla Pomodoro technique® (brevissimo e fatto benissimo) è gratuito ed è disponibile anche in italiano. Potete scaricarlo da qui: Francesco Cirillo – The Pomodoro Technique.

Altre idee, in inglese, le trovate su hongkiat o su 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno di Timothy Ferriss. E appena finisco a preparare la recensione di Rip It Up ne arriveranno parecchie altre.

A presto,
Marcello


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